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Counselling
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Il termine counselling (o counseling nella sua forma
italianizzata) deriva dal verbo latino consulo-ere nella sua
accezione etimologica di "venire in aiuto, avere cura".
E' importante non procedere ad effettuare la traduzione del
termine counselling con consulenza. In italiano, infatti, il
consulente è "un esperto capace di dare una soluzione ad un
quesito di ordine rigorosamente tecnico".
Il counselling nasce negli Stati Uniti ad opera della
“rivoluzione copernicana” compiuta da Carl Rogers
nell'ambito della terapia centrata sul cliente. Si basa su una
teoria della personalità secondo la quale l'individuo tende all'autorealizzazione.
Ritiene che ogni individuo sia autonomo e l'intervento del
counsellor è mirato ad incentivare il concetto di
responsabilità individuale.
Il counsellor, quindi, può essere definito come "la
figura professionale che, attraverso le proprie conoscenze e
competenze, è in grado di favorire la soluzione ad un quesito
che crea disagio esistenziale e/o relazionale ad un individuo o
un gruppo di individui".
Con un insieme di tecniche, ma soprattutto con la partecipazione
attiva ad una relazione calda, accogliente ed empatica,
porta la persona ad una evoluzione quasi naturale verso la
sua autodeterminazione.
Il counselling, quindi, è un intervento professionale
orientato alla prevenzione del disagio individuale e sociale. Si
occupa di problemi specifici come prendere decisioni, sviluppare
la conoscenza di sé, migliorare il proprio modo di relazionarsi
agli altri, gestire i conflitti.
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