Programma
Convegno |
ABBIAMO VOLUTO QUESTO INCONTRO PERCHE'...
... è entrata da poco in vigore la riforma del diritto di famiglia,
e gli operatori della giustizia sono perplessi: le norme impongono
un nuovo tipo di affido, ma non ne precisano le caratteristiche;
si limitano ad affermare che è “condiviso” e che deve realizzare
l’obiettivo della cogenitorialità.
La costruzione concreta di questo affido non può che essere rimessa,
in gran parte, alla coppia, poiché ogni prescrizione proveniente
dal giudice si pone comunque nell'ottica dell’affido monogenitoriale.
Nel percorso costruttivo della nuova organizzazione familiare
che deve seguire alla fine del rapporto di coppia, uno spazio significativo
può essere attribuito alla mediazione familiare, ma l’esperienza
che questa iniziativa ha mostrato finora sembra escludere che possa
essere applicata alle coppie che presentano una conflittualità eccessiva,
fino al punto di rifiutare la mediazione, magari per non incontrarsi.
Eppure, le prime pronunce giudiziali sul tema ci dicono che la conflittualità,
per quanto accesa, non deve essere di ostacolo all’affido condiviso.
Per uscire da un evidente circolo vizioso, occorre riflettere sull’affido,
e soprattutto sulla mediazione familiare.
Il convegno ha lo scopo di avviare la riflessione, e nello
stesso tempo suggerire alcune linee guida e presentare un nuovo
modello di mediazione, capace di essere utilizzato proprio nei
casi più gravi.
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